Origin
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Lungo la costa a trenta chilometri da Dubai, con i suoi grattacieli scintillanti, le isole artificiali e le ville che ospitano i party dei ricchi e famosi, si trova la città di Sharjah, l’ultraconservatrice capitale culturale islamica degli Emirati Arabi Uniti.
Con più di seicento moschee e le migliori università della regione, Sharjah è una vetta di spiritualità ed erudizione, condizione resa possibile da immense riserve petrolifere e da un sovrano che pone l’istruzione del suo popolo al di sopra di ogni altra cosa.
Quella sera, la famiglia del venerato allamah di Sharjah, Syed al-Fadl, era riunita per una veglia privata. Invece di recitare la tradizionale tahajud, la preghiera della veglia notturna, pregavano per il ritorno del loro caro padre, zio e marito misteriosamente scomparso il giorno prima senza lasciare tracce.
La stampa locale aveva appena annunciato che uno dei colleghi di Syed affermava che l’allamah, persona solitamente posata, era parso stranamente agitato dopo essere tornato dal Parlamento delle religioni del mondo, due giorni prima. Il collega aveva anche riferito di aver udito per caso Syed discutere tutto infervorato al telefono, poco dopo il suo rientro, fatto altrettanto strano. La discussione era avvenuta in inglese, lingua per lui incomprensibile, ma l’uomo giurava di aver sentito Syed pronunciare più volte un particolare nome.
“Edmond Kirsch.”
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